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Intervista a Filippo Pozzato

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Qual è la caratteristica che meglio ti contraddistingue come ciclista e anche come persona?

Il tratto del carattere che meglio mi si addice è il fatto di essere testardo. Questo è decisamente un pregio quando ti permette di arrivare dove vuoi, un difetto quando non ascolti chi ti sta vicino e ti vuole consigliare.

La passione per le due ruote è nata nel 1990, dopo aver visto una gara di giovanissimi. Qual è stata la molla che ti ha fatto pensare che quello sarebbe stato il tuo sport?

Ho iniziato ad approcciarmi allo sport come giocatore di hockey. Ma per indole e per carattere credo di essere più portato per sport individuali. Il ciclismo è stato amore a prima vista e ho avuto grandi soddisfazioni fin da subito.

A proposito di soddisfazioni… cosa ricordi con maggior piacere?

La Milano - San Remo. Premetto che adoro le classiche, e nel 2006 la gioia più grande è stata quella di vincere anche grazie all’aiuto di un campione del mondo come Tom Boonen nel ruolo di “gregario di lusso”.

Un ciclista del passato e uno del presente che ammiri e stimi.

Per quanto riguarda il passato direi Bugno, un idolo quando ho iniziato a correre in bici. Mi piaceva come impostava la gara, come sapeva stare in bicicletta. Per quanto riguarda il presente…. Mi piace Pozzato. Mi piace molto.

Cosa consigli ai giovanissimi che si vogliono avvicinare a questo sport?

Chi è giovane deve interpretare questo sport come un gioco. Poi quando diventa un lavoro è giusto prenderlo seriamente, ma all’inizio deve essere solo divertimento. E questo è importante che lo capiscano anche i genitori.

Il 2010 è iniziato con una Milano - San Remo alla grande… cosa ti aspetti da quest’anno?

Sono reduce da un anno non molto fortunato, ma adesso sto recuperando. Adoro le classiche, quindi mi aspetto una bella Parigi - Roubaix, ma non sarebbe male conquistare anche qualche tappa del mondiale. Se vincessi una tappa sarebbe il massimo. Come dicevo… io tifo Pozzato!

Ami le classiche… qual è quella che preferisci?

Difficile dirlo. Milano - San Remo e Parigi - Roubaix a pari merito.

 

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