Quali caratteristiche deve avere un buon direttore sportivo e quali ritieni di avere?
Un buon direttore sportivo deve saper leggere la corsa, fare molta attenzione nel valutare il programma del corridore, essere sempre presente. Credo che la mia miglior caratteristica sia la capacità di instaurare un rapporto umano e leale con i miei atleti.
La soddisfazione più grande come sportivo e come direttore sportivo?
Il Giro d’Italia, la tappa di Iesi che ho vinto nel 1985. Per un gregario è un sogno vincere una corsa. Come direttore sportivo sono fiero di aver lavorato a fianco di Marco Pantani.
Qual è il punto di forza del tuo team?
È una squadra compatta che si sa stringere al capitano di giornata.
Cosa ne pensi di Giovanni Fidanza?
Un professionista serio, uno dei più bravi che sa lavorare sia con professionisti che con i fuori classe.

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Quali caratteristiche deve avere un buon direttore sportivo e quali ritieni di avere?
Un direttore deve essere un fratello maggiore e deve saper instaurare un rapporto di fiducia, dare informazioni, fornire quell’esperienza maturata negli anni. Con i ciclisti ho sempre saputo instaurare un buon rapporto.
La soddisfazione più grande come sportivo e come direttore sportivo?
Come sportivo ricordo il Tour de France e il Giro d’Italia negli anni 89-90. Al Giro ho vinto la maglia ciclamino. Come Direttore ho nel cuore Paolo Savoldelli con il quale nel 2002 abbiamo vinto il Giro d’Italia.
Qual è il punto di forza del tuo team?
Una squadra giovane ma non inesperta. Corriamo senza stress, e quando tocchiamo la vittoria è una bella soddisfazione.
Cosa ne pensi di Orlando Maini?
È stato un buon corridore e un importante uomo squadra. Ora è un buon direttore sportivo che sa mantenere ottimi rapporti con la sua squadra.

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