|
KeForma e Riccione Bike Hotels: energia in movimento |
|

Da oggi il consorzio Riccione Bike Hotels e KeForma collaborano nell’offrire agli sportivi appassionati di vacanze in bicicletta energia, grinta e la forza giusta per superare piccoli e grandi traguardi!
I Riccione Bike Hotels scelgono gli integratori alimentari KeForma e un’alimentazione bilanciata per sportivi, oltre a servizi specializzati per emozionanti vacanze su due ruote, con percorsi mozzafiato tra costa ed entroterra romagnolo. Trovi gli hotel, i servizi, i percorsi e le offerte speciali su: www.riccionebikehotels.it |
|
Intervista a Giovanni Visconti |
|

La tua carriera di ciclista è iniziata prestissimo. Cosa ricordi degli anni in cui correvi nelle categorie giovanili?
Sì, la mia carriera come ciclista è iniziata davvero presto. Avevo 8 anni e una grande sogno. Mi piaceva andare in bici, ma il vero problema era che in Sicilia, dove ero andato ad abitare, non c’erano molte gare e non c’era quindi la possibilità di andare avanti in questo sport. Di quegli anni ricordo i trasferimenti, i lunghi viaggi, in macchina, in nave… ricordo la voglia di vincere.
Come riuscivi a coniugare la passione per la bicicletta con gli impegni scolastici e la tua vita da adolescente?
Prima di tutto veniva la scuola, poi subito dopo l’allenamento. È chiaro che non vivevo una vita come tutti gli altri coetanei, ma non ho rimpianti sulle rinunce che ho fatto. Alla fine sono stato ripagato di tutto.
|
|
Leggi tutto... [Intervista a Giovanni Visconti]
|
|
Intervista a Giuseppe Martinelli |
|

Giuseppe Martinelli, una vita dedicata alla bici… quando è iniziata la tua avventura come atleta?
È cominciata negli anni 70, e da quel momento in poi ho passato tutte le categorie, prima come esordiente poi come corridore professionista. Da corridore sono stato un velocista più piazzato che vincente, ma questo mi è stato utile in seguito. Di quegli anni ricordo tanti sacrifici e la passione per la bici. Ho sempre dedicato tutto me stesso per essere competitivo e alla fine sono stato ripagato quando sono sceso dalla bicicletta e ho iniziato a fare il tecnico.
Da ciclista professionista a direttore sportivo il passo è stato breve, cosa è cambiato?
Quando scendi dalla bici cambia tutto. Come ciclista devi ascoltare il tecnico, come direttore sei tu in prima persona a dare consigli. È un passo difficile che però ti porta vicino all’atleta. Il fatto di essere stato un ciclista mi ha aiutato… e soprattutto mi ha aiutato il fatto di non essere stato un grande campione. Ai campioni risulta tutto facile. Ma chi suda per la vittoria sa che deve invece dialogare con i corridori, dare la propria esperienza in mano a loro. E in questo sono stato molto fortunato, ho trovato atleti eccezionali.
|
|
Leggi tutto... [Intervista a Giuseppe Martinelli]
|
|
Intervista a Alessandro Petacchi |
|

Prima il nuoto, poi l’atletica, infine il ciclismo. Perché fra tanti sport hai scelto proprio la bicicletta?
Mi piacciono tutti gli sport e fin da piccolo ho sempre fatto un po’ di tutto. Ho iniziato con l’atletica, poi sono passato al nuoto, e ho anche gareggiato. Ma correre in bici è sempre stato il mio sogno, soprattutto perché mio padre era un appassionato, guardava sempre alla televisione il Giro d’Italia e anche io volevo diventare come i grandi del ciclismo.
Ricordi i tuoi idoli di allora?
Giuseppe Saronni, Francesco Moser… per me erano il massimo. Poi sono entrato anche io a far parte della grande famiglia dei ciclisti e ho avuto modo di conoscere molti nomi importanti come ad esempio Miguel Indurain.
|
|
Leggi tutto... [Intervista a Alessandro Petacchi]
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |