| Intervista a Matteo Signani |
Da quanto tempo pratichi il pugilato e come ti sei avvicinato a questo sport?Ho sempre avuto un temperamento vivace e irrequieto e salire per la prima volta sul ring a 15 anni mi è servito a scaricare energie e buttarmi su qualcosa che veramente mi piaceva. Da quel momento non ho più smesso. Quante volte ti alleni alla settimana e come si svolge una tua giornata tipo?Mi alleno due volte al giorno dalle 3 alle 6 ore. Mi alzo alle 5 del mattino e vado a correre, e poi in ufficio fino alle 14. Nel pomeriggio sono già in palestra ad allenarmi con sacchi, corde e 35 sparring partner di tutti i pesi che si alternano con me sul ring. Come mai sei soprannominato “il Giaguaro”?È una storia che risale al 1998. Ero all’Isola della Maddalena per un training sportivo con numerosi atleti. C’era una ragazzo con quel soprannome che vinceva sempre tutto. Poi sono arrivato io e l’ho battuto. E quel nome è passato a me. Quale tipo di alimentazione segui?Un’atleta deve mangiare tutto. Pasta, carne, pesce, verdure e bere tanto. L’equilibrio viene dato da un’alimentazione bilanciata e varia. Gli integratori sono importantissimi in questa disciplina perché nel pugilato il fisico è sempre sotto sforzo e il peso di un atleta viene sempre controllato prima di un incontro. Gli integratori proteici diventano fondamentali dato che le proteine costituiscono il vero mattone del muscolo. La tua vittoria più bella e gli obiettivi per il futuro?La vittoria più bella è stata quella del 12 luglio del 2008 quando sono diventato campione d’Italia dei pesi medi professionisti. L’obiettivo è quello di diventare il campione del mondo nella mia categoria. Nel tuo sport cosa conta di più fra forza, tecnica e preparazione fisica?Tutto. Un pugile per essere un campione deve avere tutto, un mix di tutte queste caratteristiche. E le tue caratteristiche? Io ho tutto. Sono completo. |







