Intervista a Alessandro Petacchi

Intervista a Alessandro Petacchi

Biografia

Prima il nuoto, poi l’atletica, infine il ciclismo. Perché fra tanti sport hai scelto proprio la bicicletta?

Mi piacciono tutti gli sport e fin da piccolo ho sempre fatto un po’ di tutto. Ho iniziato con l’atletica, poi sono passato al nuoto, e ho anche gareggiato. Ma correre in bici è sempre stato il mio sogno, soprattutto perché mio padre era un appassionato, guardava sempre alla televisione il Giro d’Italia e anche io volevo diventare come i grandi del ciclismo.

Ricordi i tuoi idoli di allora?

Giuseppe Saronni, Francesco Moser… per me erano il massimo. Poi sono entrato anche io a far parte della grande famiglia dei ciclisti e ho avuto modo di conoscere molti nomi importanti come ad esempio Miguel Indurain.

Chi senti di dover ringraziare per il tuo attuale successo?

Tante persone. Quando ero agli inizi i miei genitori che mi hanno seguito e assecondato in questa mia passione, poi ci sono state tante altre persone. Fra queste ricordo con affetto Giancarlo Ferretti una figura importantissima per me perché mi ha capito tanto e ha saputo tirare fuori il meglio da me. Oggi naturalmente ringrazio anche mia moglie e mio figlio.

Quali sono le caratteristiche che ti distinguono dagli altri tuoi compagni di sport?

Io mi definisco un passista veloce in quanto non ho le caratteristiche di un velocista puro. Non ho la volata breve, poi ci sono momenti in cui mi difendo bene, soprattutto in salita.

Come è stata la ripresa dopo il tuo infortunio nel 2006?

Quello è stato il momento più complicato della mia carriera perché ho avuto parecchie difficoltà nella ripresa. È stato un percorso molto lungo fra la riabilitazione e la fisioterapia e ho anche pensato di non riuscire più a tornare sui valori di prima.

Il 2009 è iniziato con la tua vittoria al GP della Costa degli Etruschi, la corsa di apertura della stagione italiana su strada. Un buon auspicio per questa stagione sportiva, cosa ne pensi?

Sono partito bene, è stato un inverno bello, direi il più bello dopo il mio infortunio. La bici, a differenza di altri sport, ti da stimoli maggiori perché hai sempre nuovi obiettivi da raggiungere.

L’ALLENATORE CONSIGLIA:
è importante la crescita dell’apparato muscolare finalizzato ad un miglioramento delle capacità energetiche.


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