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Carnitina, cos’è, quali sono i suoi benefici e in che dose assumerla?

Carnitina, quali sono i suoi benefici e come assumerla? Scopriamolo assieme.

La carnitina è un composto aminoacidico che viene definito non essenziale anche se in realtà il suo ruolo è determinante in molte funzioni. Una sua carenza infatti comporta una ridotta produzione di energia a livello cellulare, con conseguenti periodi di stress mentale o stanchezza fisica.
Questa molecola è definita un “carrier” perché favorisce il trasporto di elementi chimici fondamentali, da una zona di origine ad una zona target.
La carnitina ad esempio facilita il trasporto degli acidi grassi presenti nel tessuto adiposo, all’interno dei mitocontri delle cellule, per poter essere sfruttati come energia durante l’attività motoria.

Benefici della carnitina

La carnitina svolge numerosi benefici per l’organismo, in particolare per le funzioni cerebrali, cuore, apparato circolatorio e massa muscolare. La principale funzione della carnitina è quella di trasportare gli acidi grassi all’interno dei mitocondri, dove vengono poi convertiti in energia pronta all’uso. Vediamo nel dettaglio i benefici della carnitina per l’organismo umano:

1. Benefici della carnitina per il cervello

La carnitina può risultare efficace nel prevenire il declino delle funzioni cerebrali legate all’avanzare dell’età e può favorire le capacità di apprendimento.

2. Benefici della carnitina per cuore e apparato circolatorio

Questa molecola è considerata un nutriente essenziale per la salute, grazie alla benefica azione svolta sull’apparato muscolo-scheletrico e su quello cardiovascolare. La regolare assunzione di carnitina favorisce una benefica riduzione della pressione sanguigna, con i relativi rischi di malattie cardiache associate.

3. Benefici della carnitina per le prestazioni sportive

Nell’uso in ambito sportivo l’uso della carnitina sembra generare minori livelli di lattato. Ciò comporterebbe un miglioramento della resistenza degli atleti durante sforzi prolungati e una riduzione del dolore muscolare che mediamente segue un intenso esercizio fisico. È quindi mediatore cellulare indispensabile per un corretto metabolismo lipidico.

Si è osservato come l’attività fisica intensa e/o di lunga durata determini un’ingente domanda metabolica di questo elemento. Anche in questo frangente, la sua assunzione esogena può quindi facilitare significativamente l’entrata degli acidi grassi nei mitocondri, con un conseguente incremento dell’efficienza metabolica di utilizzazione dei lipidi come fonte per la produzione di energia. La sua presenza facilita inoltre il trasporto e l’utilizzazione degli aminoacidi ramificati, amplificandone le proprietà pro-energetiche e anaboliche.

4. Benefici della carnitina per il Diabete di tipo 2

Numerosi studi hanno dimostrato che l’uso della carnitina (in particolare della L-carnitina) è collegato ad una riduzione dei sintomi del diabete di tipo 2 e ai fattori di rischio ad esso associati. Gli integratori a base di carnitina infatti, insieme ai farmaci per tenere sotto controllo il diabete di tipo 2, contribuiscono a ridurre in maniera significativa il livello di zuccheri nel sangue.

In quali cibi si trova la carnitina?

Circa il 25% del fabbisogno giornaliero di carnitina è sintetizzato da reni e fegato. Questi due organi sono quindi i principali produttori endogeni di carnitina. Il restante 75 % del fabbisogno dev’essere necessariamente assunto con l’alimentazione. Vediamo insieme in quali alimenti si trova la carnitina:

  • Carni e organi interni (manzo, pollo, agnello, suino, pecora, coniglio)
  • Legumi (il nostro organismo può produrre la carnitina, a partire dall’ amminoacido “lisina” che sono presenti nei legumi)
  • Latte e derivati (in scarsa quantità)
  • Verdura, frutti e cereali (scarsissima quantità)

Quando l’assunzione di tale nutriente è insufficiente tramite la dieta, è opportuno integrare con integratori specifici.

Gli integratori di carnitina

KEFORMA utilizza questa importante molecola in molteplici preparati della sua linea; il prodotto di punta è la L-carnitina 3000, fiale ad alto dosaggio per ogni applicazione.

Fra gli altri prodotti anche il Car Max Q10 dove alla carnitina si è abbinata il coenzima Q10 ed il fruttosio 1-6 difosfato; quest’ultima è una molecola ad alta energia che troviamo, sempre insieme alla carnitina, anche in un’altra composizione in fiale: FORCE 3.

Keforma ha nella sua linea un prodotto specifico di ALC denominata ALC 1200.

Leggi anche: Carnitina: levogira semplice o acetilata.

Acetil-L-carnitina

Altra forma molto interessante è la L’acetil-L-carnitina un estere acetilato dell’aminoacido L-carnitina. Sulla L’acetil-carnitina (ALC) ci sono interessanti studi sulla sua attività di neuro modulazione, che consente maggiore attenzione e minore affaticamento; il suo uso è stato giudicato positivo in problematiche neurologiche degenerative.

L’ALC è infatti naturalmente presente in molti organi, fra cui il cervello, ove favorisce il corretto metabolismo cellulare e di trasmissione; grazie alla presenza del gruppo acetilico, l’ALC è in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica e raggiungere agevolmente il distretto cerebrale.

Alcune ricerche hanno attribuito alla ALC un ruolo attivo tanto nell’aumentare i livelli del fattore di crescita nervoso (NGF), quanto nel migliorare la sensibilità dei neuroni allo stesso. Si è dimostrata particolarmente utile nel ritardare l’invecchiamento cerebrale (deficit di memoria e attenzione, stanchezza mentale, depressione); infatti, sembra significativo che con l’età il contenuto di ALC tenda drasticamente a diminuire.

La ALC, aiuta le cellule cerebrali ad adattarsi a livelli minori di glucosio e potrebbe rivelarsi utile per coloro che si attengono a protocolli alimentari iperproteici-iperlipidici-ipoglucidici.

Le proprietà dell‘Acetil-L-carnitina

Sono state anche avanzate delle presunte qualità della L-acetil carnitina come coadiuvante all’aumento dei livelli di testosterone agendo come stimolo all’LH. Si è anche ipotizzato che un eventuale innalzamento della produzione endocrina di testosterone e di riduzione dell’azione del cortisolo possa essere dovuta alla capacità di limitarne il legame con i recettori.

Alcuni studi riconoscono invece all’ALC interessanti proprietà antiossidanti, evidenziandone una implicazione positiva nel recupero post allenamento.

Queste caratteristiche, unite alla mancanza di tossicità, rendono sia la carnitina che la ALC degli integratori importantissimi, soprattutto per chi svolge sport di resistenza e per chi desidera ridurre i livelli di trigliceridi (obesità o diete dimagranti), o semplicemente per chi desidera mantenere un elevato livello di benessere e di efficienza psico-fisica.

Come assumere la Carnitina e in quali dosi

  • La carnitina può essere assunta in dosi oscillanti fra 1000 mg/die e 1500 mg/die frazionate nell’arco della giornata o prima dell’allenamento.
  • La acetil-L-carnitina può essere assunta in dosi oscillanti fra 500 ed i 1000 mg frazionate.

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