Gli aminoacidi negli sport funzionali

allenamento crossfit con le corde e recupero con aminoacidi

L’uso degli aminoacidi nello sport è ormai abitudine consolidata dai molteplici vantaggi.

Risalgono infatti agli anni 60 le prime esperienze fatte con aminoacidi nel recupero e seguentemente per la muscolazione applicata agli sport, ma queste erano soprattutto fatte con 3 aminoacidi, i cosiddetti aminoacidi ramificati cioè isoleucina, leucina, valina.

Questo perché il muscolo scheletrico è composto per oltre il 50% da questi 3 aminoacidi che logicamente in presenza di uno stress vengono logorati e vanno velocemente ripristinati.

Questa associazione è assolutamente valida e logica, ma negli ultimi anni si è sviluppata una tendenza (a dire il vero da sempre esistita) dove l’attenzione non poteva limitarsi solo al muscolo; durante uno stress le funzioni e gli organi coinvolti sono tanti e ciascuno abbisogna di costituenti particolari per ottimizzare il recupero.

Tale teoria è perfettamente applicabile soprattutto agli sport di prestazione e nell’ottica delle attività più attive nel campo delle attività svolte all’interno delle palestre certamente il crossfit e tutte quelle classificabili come functional training sono fortemente correlate alla prestazione e a una necessità di riequilibrare dopo i molteplici stress (non solo muscolari) a cui viene sottoposto il corpo durante quelle lunghe sedute.

I pool di aminoacidi essenziali sono quindi la risposta energetico-anabolica di cui tutto il corpo ha bisogno dopo attività così intense.

Gli aminoacidi essenziali

Gli aminoacidi essenziali sono quelli che il corpo non può in nessun modo produrre, devono quindi essere forzatamente introdotti in modo esogeno. Inoltre dagli essenziali il corpo può produrre tutti gli altri aminoacidi di cui necessità.

Gli AA essenziali sono leucina, isoleucina, valina (è questi sono i 3 ramificati di cui abbiamo già parlato) lisina, fenilalanina, treonina, istidina, metionina, triptofano.

Ciascuno di questi ha delle sue peculiarità che rendono la proporzione con cui è presente in una formulazione:

  • la treonina è un regolatore di tutto il turnover proteico ma è anche alla base della rigenerazione dei tessuti con particolare riguardo alla formazione del collagene ed elastina, questo con particolare ripercussione positiva anche sul sistema tendineo. Ha inoltre una potente azione disintossicante a carico del sistema epatico è affiancato dalla metionina che inoltre disintossica dai metalli pesanti.
  • La lisina è un potente regolatore per la produzione dell’importante ormone GH e di tutto il sistema immunitario;
  • la fenilalanina è un potente neuro modulatore soprattutto a carico della adrenalina e della dopamina (quindi anche più predisposizione all’energia) ma anche un modulatore della secrezione degli ormoni tiroidei.

Integratori alimentari KeForma

KeForma, considerando le caratteristiche di ogni amino acido, ha formulato il suo AMINO 9 curando la presenza di istidina, un AA che ricopre molte funzioni fra cui la modulazione della istamina e soprattutto per la formazione dell’emoglobina.

Il triptofano è presente per le sue funzioni di neuro modulazione e stimolazione ma il dosaggio è ridotto in quanto l’eccessiva stimolazione verso la serotonina correrebbe il rischio di sminuire la concentrazione e l’equilibrio orientato alla prestazione necessaria per un atleta.

Il pool di AMINO 9 di KeForma contiene per ogni gr circa il 45% di aminoacidi ramificati (che si sottolinea essere quelli più importanti rivolti al muscolo) il quale vuole proporsi come un modo nuovo (anche se il concetto è radicato nella tradizione biochimica) di intendere la supplementazione aminoacidica.

Tale integrazione è particolarmente adatta per gli sport ad alta intensità dove l’energia non può derivare solo da carboidrati ma anche da AA che regolino tutto il sistema e pensino a un recupero che non sia solo orientato ai muscoli ma a tutto il corpo.

L’uso di un tale supporto va anche oltre alla “semplice” supplementazione post allenamento, ma il AMINO 9 può essere un perfetto riequilibratore dei pasti nel caso si siano mangiate poche proteine oppure se la fonte proteica presente nel pasto non fosse di elevato valore biologico (esempio proteine vegetali).

In quel caso l’inserire un pool come il AMINO 9 da la possibilità agli aminoacidi essenziali di aumentare la qualità totale del pasto e quindi di essere utilizzati a fini anabolici ricostruttivi.

Oltre a questo può spesso capitare, all’interno della vita frenetica che purtroppo anche molti sportivi svolgono, che ci sia difficoltà a consumare spuntini con una qualitativa fonte proteica.

Con un integratore alimentare come il AMINO 9 di KeForma può essere sufficiente mangiare un frutto con 5 gr di pool aminoacidico per garantire al corpo un rifornimento plastico di primaria qualità.

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