Proteine per ottimizzare la performance negli sport endurance

  • Novembre 10, 2021
  • News

Ogni tipologia di attività sportiva è caratterizzata da specifiche necessità nutrizionali che, se correttamente gestite correttamente, possono esercitare una significativa differenza nelle prestazioni dell’atleta.

Parlando della performance negli sport endurance è possibile identificare almeno quattro aspetti cardine:

Quali sono sono gli aspetti cardine della performance negli sport endurance?

Tutti quelli che permettono di performare per tempistiche prolungate: capacità di utilizzare alimenti per produrre energia, capacità di acquisire e utilizzare ossigeno, capacità di recupero efficiente ed efficace e capacità di difesa con sistema immunitario efficiente ed efficace.

Quali sostanze possono mostrarsi particolarmente interessanti per queste finalità?

  • Proteine del siero del latte
  • Vitamina C
  • Vitamine del Gruppo B
  • Betaina
  • Ferro in forma liposomiale
  • Acetil carnitina
  • Zinco
  • Yogurt

Per quali motivi e con quali funzioni queste sostanze possono contribuire alla performance di endurance?

L’importanza di utilizzare bene gli alimenti per produrre energia

Molto spesso di fronte a problemi nella gestione energetica dell’atleta, la prima soluzione che viene in mente è quella di pensare solamente a riempirsi di energia, senza considerare che in molte situazioni energia disponibile c’è, ma non siamo in grado di impiegarla correttamente.

Quali nutraceutici possono aiutarci a utilizzare meglio l’energia derivata dagli alimenti e integratori?

La Betaina, estratta dalla comune bietola è in grado di favorire l’utilizzo dei grassi (sostanze a alto rendimento energetico) per la produzione di energia, favorendo nel contempo l’idratazione e l’ingresso di nutrienti a livello cellulare.

In maniera sinergica le vitamine del gruppo B agiscono come cofattori in grado di favorire l’utilizzo di tutti i nutrienti (carboidraIn maniera sinergica le vitamine del gruppo B agiscono come cofattori in grado di favorire l’utilizzo di tutti i nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) nella produzione di energia, ottimizzando l’efficienza energetica dell’organismo, processo fondamentale di fronte alla richiesta di un alto rendimento, caratteristica della pratica sportiva.

endurance protein

Il ruolo fondamentale di una migliore capacità di captazione e trasporto dell’ossigeno

La produzione di energia nel contesto dell’endurance è un concetto che rimane valido solo di fronte a una sufficiente presenza di ossigeno, sostanza fondamentale nel completamento del processo.

Per questo una buona capacità di “captare” mediante la ventilazione e “distribuire” mediante la circolazione sanguigna, l’ossigeno ai tessuti è un processo chiave, che può essere sostenuto favorendo la produzione di emoglobina (il trasportatore di ossigeno a livello sanguigno) e la mioglobina (il raccoglitore di ossigeno a livello muscolare).

La produzione di emoglobina e mioglobina può essere sostenuta in primo luogo fornendo un adeguato livello di ferro, sostanza fondamentale nella loro produzione. il ferro in forma liposomiale oltre a mostrare una buona biodisponibilità mostra anche la capacità di essere ben tollerato a livello dello stomaco, mostrandosi una buona soluzione anche per i soggetti più sensibili.

Intervengono in maniera sinergica nella produzione di globuli rossi All’interno dei quali è contenuta l’emoglobina anche alcune vitamine del gruppo B come vitamina B6 vitamina B 12 e acido folico, sostanze fondamentali per completare il processo in maniera efficiente ed efficace.

A completamento dell’intero processo anche l’Acetil-carnitina mostra un ruolo veramente molto interessante; infatti, il suo consumo è associato a una ridotta espressione di sostanze infiammatorie e ha un’ incrementata produzione di sostanze antiossidanti particolarmente utili a livello vascolare supportando il maggior impegno cardiocircolatorio dell’atleta.

Come ottimizzare il recupero fisico dopo un allenamento o gara endurance?

Per pensare concretamente al recupero fisico dopo un allenamento o gara endurance è necessario partire da un aspetto fondamentale: siamo fatti di proteine e buona parte del nostro organismo funziona grazie a diverse forme di proteine “specializzate (enzimi, recettori ecc).

Partendo da questa consapevolezza, ancor prima di pensare al recupero di energia diventa fondamentale provvedere a tutto quello che serve per il recupero di una piena capacità funzionale dell’organismo, obiettivo raggiungibile mediante la fornitura di una quota proteica che contenga tutti gli aminoacidi essenziali (cioè quelli non producibili dall’organismo a partire da altre sostanze).

Quando parliamo di recupero è importante specificare che una proteina di qualità come le proteine del siero del latte, oltre a contenere tutti gli aminoacidi essenziali e una buona quota di aminoacidi ramificati, contiene anche dei piccoli peptidi (piccole catene di aminoacidi) bioattivi in grado di esercitare effetti positivi su questo processo.

Quale ruolo ha il sistema immunitario negli sport endurance?

Il sistema immunitario quando il binomio alimentazione allenamento non viene gestito correttamente può rappresentare un vero e proprio tallone d’achille dell’atleta di endurance, ripetuti sforzi di notevole intensità, svolti in tutte le condizioni ambientali possibili possono mettere a dura prova la nostra capacità di risposta nella difesa da malattie infettive dell’apparato respiratorio, fattore particolarmente critico soprattutto nella stagione invernale.

In questo contesto diverse sostanze possono contribuire a una normale funzionalità del sistema immunitario ottimizzandone la capacità di risposta, tra le tante possibilità diventa particolarmente interessante considerare il notevole contributo dello Zinco e della vitamina C nel sostenere una piena funzionalità immunitaria, fattore ancora più importante se associato al supporto esercitato da una corretta integrazione proteica.

Un altro problema e quello relativo alla salute intestinale, in quanto spesso e volentieri sia gli sforzi intensi e ripetuti sia le dinamiche legate a una specifica disciplina possono mettere a dura prova una corretta funzionalità intestinale.

Una modalità di intervento molto semplice ed efficace è quella che prevede di associare alla normale integrazione anche una quota di yogurt, prodotto fermentato che contribuisce all’ incremento della biodiversità a livello del microbiota intestinale, al rafforzamento della funzione di barriera intestinale, ottimizzando sia le dinamiche di risposta sia la funzionalità di questo organo fondamentale.

Gestire questi fattori potrà contribuire nell’ottimizzazione della performance colmando specifiche criticità che colpiscono ogni atleta di endurance attraverso soluzioni razionali che considerino concretamente tutti i principali aspetti alla base della prestazione.

Comitato Scientifico KEFORMA

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